martedì 2 luglio 2013

Soirée du debut de l’eté



Soirée du debut de l’eté
La Versilia è da circa un secolo la quintaessenza del lusso, divertimento, del bello. Il Grand Hotel Principe di Piemonte ne è l’esempio in termini di eleganza, stile, raffinatezza e distinzione. E la sua terrazza posta al 5° piano permette di godere la Versilia a 360° e spingere lo sguardo oltre il Golfo dei Poeti da una parte e l’Elba dall’altra. Il Ristorante “Piccolo Principe”, posto al bordo della piscina sulla terazza, ancora una volta è stato il protagonista della Soirée du debut de l’eté organizzato dalla Chaîne des Rôtisseurs Baillage Versilia.
Una gioia per gli occhi e una delizia per il palato.
Lo chef Giuseppe Mancino,noto per la sua cucina concreta, ci ha atteso con un menù che ha spaziato con esiti felici in diverse posizioni partendo dalla stagionalità dei prodotti rivisitando la tradizione di questa terra. E’ stato un trionfo per la gola.
L’Azienda Ricci Curbastro della Franciacorta, ancora una volta, ha voluto essere presente con i suoi spumanti e non solo per riuscire in abbinamenti equilibrati. Il personale ha sfoggiato una straordinaria professionalità al punto di accorgersi già all’amuse-bouche se qualcuno degli ospiti era mancino e provvedere di conseguenza per il posizionamento delle posate. Il sommellier attento nel tenere i calici al giusto livello.
Il tavolo d’angolo per i finger food, continuamente diversi, di una eleganza sopraffina, è stato l’inizio di questa soirée baciata dal tramonto versiliese, mentre la spiaggia, preparata per la notte, si lasciava accarezzare da una “risacca” dai tempi costanti.
Seduti ai tavoli, i saluti di rito del Bailli Roberto Novi che ha presentato il Baillage ospite, quello di Firenze, rappresentato dal Bailli Gerardo Blanca, accompagnato dalla sua gentile Signora e da altri suoi componenti.
Il ricordo dell’amico della Chaîne nonché famoso ristoratore versiliese Fabio Canova, meglio conosciuto come “Bombetta”, scomparso di recente, è stato richiamato dal Vice-Chargé de presse Urano Cupisti che, con parole semplici, ha ricordato uno dei pionieri della ristorazione versiliese degli anni ’60, la Versilia della Bussola, degi “anni ruggenti”.
Riccardo Ricci Curbastro, titolore nonché enologo dell’Azienda partner della serata, ci ha ricordato il perché del nome Franciacorta, la sua storia, il territorio, il bacino idrografico del Lago d’Iseo e del suo emissario Oglio e la qualità dei suoi spumanti.
Il tintinnio di una posata su di un calice vuoto ci ha ricordato che la brigata di cucina era pronta e…dare inizio, con i calici in alto, alla Soirée.
La variazione di triglia di scoglio, cruda, croccante e candita ha ricostruito il percorso storico della cucina di mare nei confronti di questo pesce. Equilibrio della perfezione e abbinamento armonico con il Brut Docg, 60% Chardonnay, 30% Pinot Bianco e 10% Pinot Nero.
Mezzi paccheri serviti con vongole, su fondo di fiore di zucca ed asparagi: un piatto di altissima qualità dalla persistenza gustativa infinita dove un Brut Rosé, 80% Pinot Nero e 20% Chardonnay, esuberante, moderatamente tannico, ha brillantemente accompagnato in contrapposizione perfetta la struttura di questo primo piatto.
Branzino alla plancia su intingolo di spinaci con leggero tono di limone adagiato su un letto di purea di patate è stato il secondo piatto, ottimo nella sua finezza ma…dove il rosé non è riuscito a glorificare l’insieme. L’unico appunto della serata. Superiore lo spumante; forse un Franciacorta Satèn sarebbe riuscito ad esaltare maggiormente il piatto.

Infine il gradito ritorno alle edizioni precedenti: il Buffet dei Desserts. Il Brolo dei Passoni, storico passito di chardonnay che la sua produzione si perde nei tempi intorno alle rive del Lago alpino Sebino, ci ha deliziato in perfetta concordanza con l’assortimento di fine pasticceria, tortini di diversi gusti e variazioni sul tema: quel pizzico d’inventiva in più che ha permesso di avviare la soirée verso la conclusione di un percorso enogastronomico dalla piacevolezza infinita. 

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